1. L’avvocato

    Fissava svuotato il riflesso evanescente, sulla coppa martini oleosa, della sua nuca bluastra riflessa dalla vetrata brillante di croste opacizzanti e polverose del negozio sulla coppa martini oleosa, rorida delle ultime e tenaci gocce del suo turbamento emotivo serale autoindotto, gioendo di sé stesso e della sua nuca fiera e bluastra, fredifraga di buone intenzioni. Ma quel riflesso di nuca bluastra riflessa in una coppa martini oleosa non poteva sapere, vibrante com’era sul finto cristallo unto e dai liquidi contorni cangianti e sfumati, che all’incetta monetaria e fraudolenta degli animi e dello speranzoso credere umano, sarebbe corrisposto, per compensazione divina, quella sera stessa, sulla porcellana bianca ove anche i tiranni e i papi aprono il culo, un prolasso intestinale.

    purulenze prosaiche

  2. La bambina al parco

    Ella correa

    delle sue fattezze e

    del gioioso ciondolar pigro

    del pacioso pupazzo

    vanesia,

    aurea ignara

    la sua cutanea seta

    che dal di dentro

    la corrodea il cancro nero.

    fistola poetica

  3. Ascesso purulento di una mente spermicida